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Sinistra Italiana Pontecagnano Faiano su sicurezza in città PDF Stampa E-mail
Martedì 05 Dicembre 2017 10:33

Sinistra Italiana Pontecagnano Faiano ha inoltrato all’amministrazione una nota relativa alla sicurezza del nostro territorio. Nonostante il lodevole impegno nel sollecitare il Prefetto e Forze dell’ordine per un maggior presidio del territorio, continuano i furti soprattutto in aree rurali, maggiormente esposte alla microcriminalità.

 

 

Riteniamo che l’iniziativa presa sia insufficiente e scaricherebbe il compito di garantire la sicurezza del nostro vasto territorio sulle sole forze dell’ordine che temiamo non avere un sufficiente organico per farlo in maniera capillare.

Ricordiamo che lo Stato (l’art. 1 della L. 65/1986) affida ai Comuni, in forma singola o associata, le funzioni di polizia locale, che sono esercitate dai vari enti, che prevedono un’articolazione in servizi e in corpi di Polizia.

La legge recita che: “Il sindaco o l’assessore da lui delegato, nell’esercizio delle funzioni, impartisce le direttive, vigila sull’espletamento del servizio e adotta i provvedimenti previsti dalle leggi e dai regolamenti.”

Il Sindaco ha il ruolo principale di impartire al Comandante le direttive su come dovrebbe essere organizzato il servizio.

La sinergia tra le varie forze di polizia sia locale che nazionali, operanti su un territorio deve essere improntata ad una sana collaborazione.

Facciamo sommessamente notare che la Polizia Municipale, nell’ambito dell’ente territoriale, e nei limiti delle proprie attribuzioni, oltre che ad esercitare compiti di Polizia Amministrativa, esercita compiti di Polizia Giudiziaria, Polizia Stradale e funzioni ausiliarie di Pubblica Sicurezza.

Attualmente, si evince dagli atti pubblicati sul sito del Comune, sono in servizio più di 30 agenti di Polizia Municipale, di cui 12 a tempo determinato. Tale numero dovrebbe essere sufficiente per garantire un’azione repressiva e preventiva diurna e notturna su tutto il territorio a supporto delle forze dell’ordine dello stato, possibilmente con mezzi non riconoscibili come istituzionali (del tipo “auto civetta”).

Tale azione di contrasto alla microcriminalità dovrebbe essere supportata dall’ausilio di un impianto di videosorveglianza ben distribuito sul territorio tenendo conto delle raccomandazioni prevista dal ministero degli interni e di concerto con il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. L’attuale sistema di videosorveglianza andrebbe potenziato ed esteso alle strade di accesso e uscita del territorio comunale ed urbano. Inoltre, attraverso un sistema di elaborazione di immagine, già utilizzati per la sorveglianza di luoghi pubblici, supportare il personale presente in una sala di controllo.

Sinistra Italiana considera non accettabile che alcuni cittadini, veramente pochi per fortuna, organizzino ronde e ne diano notizia e visibilità sui social network. L’uso della ronde è uno strumento rozzo ed arcaico non degno di un paese in cui vige lo stato di diritto. La cosa grave è che a organizzarle sono esponenti che sostengono il centrosinistra che storicamente si è giustamente opposto a tali forme di “giustizia fai da te”.

Il senso civico di un cittadino lo obbliga a vigilare e denunciare fatti criminosi e non può assolutamente sostituirsi alle forze dell’ordine. Ci auguriamo che il senso di responsabilità dei politici locali prevalga e non si corra dietro a forme di populismo becero per raccogliere qualche manciata di voti.