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Al premio Com&te Stefania Limiti e la strategia della tensione PDF Stampa E-mail
Sabato 14 Aprile 2018 15:41

“Una così affollata platea di giovani mi emoziona e mi entusiasma. Soprattutto per affrontare argomenti come la mafia.”

A parlare è Stefania Limiti, autrice del saggio La strategia dell'inganno, Chiarelettere, ospite del secondo salotto letterario della XII edizione del Premio e Rassegna letteraria Com&Te Comunicazione, giornalismo e dintorni, che si è svolto ieri sera all’Holiday Inn di Cava de’ Tirreni, organizzato dall’Associazione Comunicazione & Territorio.

Il tema della XII edizione, ideata e come sempre curata da Pasquale Petrillo, è 1918 -2018: Guerra & Pace.

“L'avvento di internet ci mette ancora di più di fronte alla necessità di verificare le notizie. E per scongiurare quanto avvenne nei primi anni ’90, quando anche i servizi segreti attuarono una serie di depistaggi dell’opinione pubblica, è necessario essere cittadini consapevoli e partecipi” ha spiegato Stefania Limiti agli studenti della giura popolare del Premio che la incalzavano con numerose domande. Tanto da farle dire: “Le vostre domande sono come bombe”.

Il libro documenta in un’approfondita inchiesta giornalistica il periodo più nero della nostra storia repubblicana che segnò la nascita della Seconda repubblica, con episodi quali l’assalto alla sede Rai di Saxa Rubra da parte di un gruppo di mercenari in contatto con la Cia, le stragi di Milano, Firenze, Roma, quelle mafiose di Palermo

A colloquiare con l’autrice il giornalista Roberto Ruocco, della redazione del giornale web Ulisse on line, e Immacolata Parisi, psicoterapeuta presso la Fondazione GIC Genere Identità e Cultura di Napoli.