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Gusto Italiano PDF Stampa E-mail
Lunedì 09 Settembre 2019 14:04

Grande successo per la seconda edizione di Gusto Italiano. La tappa salernitana della manifestazione organizzata dalla Claai presieduta da Gianfranco Ferrigno si è conclusa stasera. Notevole è stata la partecipazione: migliaia sono stati i visitatori accorsi durante la tre giorni all'insegna della riscoperta delle tipicità campane. La conclusione dell'iniziativa è stata affidata al carciofo Bianco del Tanagro, eccellenza prodotta nei comuni di Auletta, Caggiano, Salvitelle e Pertosa. Il Carciofo è divenuto sempre più apprezzato sul mercato grazie alla costituzione della rete dei produttori guidata da Giuseppe Lupo, un esempio di cooperazione tra imprese capace di creare un indotto economico senza precedenti. Lo show cooking di chiusura, moderato dalla giornalista enogastronomica Antonella Petitti, ha visto protagonista lo chef Vincenzo Citro del ristorante La Sfera di Baronissi che ha realizzato un maialino farcito con patate e carciofi in crosta di paté del Bianco Tanagro con carciofino fritto. È stato presentato poi il liquore carciofello, che ne esalta il sapore autentico nonché le proprietà digestive ed organolettiche. Una chiusura piacevole degna di un evento di eccellenza. È quanto rimarcato anche dal presidente della Claai Gianfranco Ferrigno che ha mostrato soddisfazione per il successo dell'iniziativa. "Questa nuova edizione di Gusto Italiano è riuscita a mettere in luce eccellenze di nicchia e a valorizzare il concetto che la Claai ha di turismo di qualità", ha concluso Gianfranco Ferrigno, che ha poi ricordato l'impegno dell'Unione per lo sviluppo dei prodotti a denominazione comunale. "Nelle prossime settimane ci faremo promotori dello sviluppo di uno sportello Deco, con la collaborazione della camera di Commercio e del Comune di Salerno, che avrà il compito di assistere le imprese e gli enti locali nell'iter necessario alla definizione dei marchi de. co. A Salerno vorremmo tutelare un nostro prodotto tipico quale l'uva sanginella con la denominazione comunale". "Dalle tradizioni, dal turismo, dal buon vivere può nascere un'economia - ha concluso Ferrigno - Dobbiamo essere capaci di dare al turismo sul nostro territorio una connotazione diversa, valorizzando il ruolo di quelle piccole aziende che rappresentano l'Italia che produce".