Menu Principale


Condividi su

Facebook MySpace Twitter Digg Delicious Stumbleupon Google Bookmarks RSS Feed 

News

Loading feeds...

Created by SopanTech Solutions


Area sondaggi


Meteo a Salerno

Mer Gio Ven Sab

Oroscopo del mese

No images

Sosta a pagamento anche nell’area ex Tamoil PDF Stampa E-mail
Mercoledì 22 Settembre 2021 03:59

Oliva (AlmaMente): “Grido del centro storico è rimasto inascoltato”

Si aggiunge un’altra area di sosta a pagamento, nella rete degli stalli delineai dalle strisce blu a San Marzano sul Sarno. Alle aree già note, le quali interessano prevalentemente il centro storico, si aggiunge alla schiera delle aree di sosta a pagamento anche l’area sita nell’ex distributore Tamoil di Viale Roma. Gli avventori, dunque, dovranno procurarsi il famigerato “grattino” tutti i giorni, tranne i festivi, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00. Tuttavia, secondo l’ordinanza emanata dalla Giunta Zuottolo, la sosta rimane gratuita nei 20 minuti precedenti e successivi all’ingresso scolastico, o nel caso in cui il Comune disponga di patrocinio per determinate manifestazioni, che prevedono la sosta gratuita. Nonostante queste precisazioni, però, non tarda a farsi sentire il malcontento della popolazione, che si trova a dover fronteggiare la problematica degli stalli a pagamento, e tutto ciò che ne consegue. Tra le fila dell’opposizione, quindi, è la consigliera Margherita Oliva di AlmaMente, a dare voce in maniera dettagliata alle rimostranze dei suoi concittadini. “In questo modo si colpiscono, ancora una volta, non solo le fasce più deboli della popolazione – ha detto Oliva -, ma anche i titolari di esercizi commerciali, che sono già al collasso. Inoltre – ha continuato la consigliera in quota AlmaMente – si è atteso il ritorno a scuola per mettere in atto questo provvedimento, che riguarda un’area prima utilizzata proprio da genitori che accompagnano i figli a scuola, e da pensionati che si recano presso l’unico ufficio postale cittadino. Ancora una volta – ha concluso la consigliera - , il grido di disperazione dei pochi esercenti del centro storico che ancora stanno tentando di sopravvivere, non è stato ascoltato. Se il parcheggio doveva rimanere a pagamento, si poteva pensare di esimere la prima frazione d’ora dal ticket, giusto per il tempo di prendere un caffè o per comprare il giornale”.