| Salerno, maxi frode fiscale da 11 milioni di euro: sequestrati beni per oltre 4,6 milioni |
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| Martedì 11 Novembre 2025 22:06 |
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La Guardia di Finanza di Salerno, su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno, ha eseguito un’ordinanza di misure cautelari reali per un valore complessivo di oltre 4,6 milioni di euro nei confronti di diverse società salernitane, al centro di un presunto sistema di frode fiscale di vaste proporzioni. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno ed eseguita dai militari della Compagnia di Battipaglia, ha consentito di ricostruire un articolato meccanismo di frode basato sull’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti tra imprese riconducibili a un unico gruppo familiare. Le società, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbero state create con il solo scopo di ottenere indebiti vantaggi fiscali e di percepire illecitamente contributi pubblici regionali e statali. Gli accertamenti hanno permesso di documentare l’emissione di fatture false per oltre 11 milioni di euro, connessi a gravi violazioni tributarie e finanziarie, tra cui il mancato versamento dell’IVA, l’indebita compensazione di crediti d’imposta e la truffa aggravata per il conseguimento di finanziamenti pubblici. Tra i fondi oggetto di indagine figurano anche contributi relativi a progetti cofinanziati dal POR Campania FESR 2014-2020 e da altri programmi agevolati. Per queste condotte, sette persone fisiche e sei società sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, omesso versamento d’imposta, indebita compensazione e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Nel corso dell’attività investigativa sono stati sottoposti a sequestro preventivo disponibilità finanziarie, crediti e valori aziendali per un importo complessivo di oltre 4,6 milioni di euro, ritenuto il profitto illecito dei reati contestati. Il provvedimento cautelare è, come di consueto, suscettibile di impugnazione e le accuse, nella loro attuale formulazione, saranno sottoposte al vaglio del giudice nelle fasi successive del procedimento penale.
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