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Droga e cellulari con drone nel carcere di Salerno, arrestati due giovani PDF Stampa E-mail
Giovedì 12 Marzo 2026 15:59

 

Due giovani incensurati di 28 e 21 anni, residenti a Pontecagnano Faiano, sono stati arrestati dopo aver tentato di introdurre droga e telefoni cellulari all’interno della casa circondariale di Fuorni utilizzando un drone. L’episodio è avvenuto domenica sera intorno alle 21, quando gli agenti della polizia penitenziaria in servizio nel carcere hanno intercettato la presenza di un drone in volo all’interno del perimetro della struttura di via del Tonnazzo. L’allarme ha fatto scattare immediatamente l’intervento dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e degli agenti della sezione Volanti della Questura di Salerno. Le pattuglie hanno individuato due giovani a bordo di una BMW Serie 1 nei pressi dell’istituto penitenziario. Alla vista delle forze dell’ordine, però, i due non si sono fermati e hanno tentato la fuga, dando vita a un inseguimento che dal carcere si è spostato verso la zona industriale della città. Durante la corsa gli occupanti dell’auto hanno lanciato dai finestrini due plichi, subito recuperati dagli agenti della polizia di Stato che li inseguivano. La fuga si è conclusa in via Monticelli, dove la BMW è finita contro una Citroen C3 con a bordo due persone rimaste lievemente ferite. Il sinistro è stato poi rilevato dalla polizia municipale. All’interno dei pacchi recuperati – ai quali erano stati fissati braccialetti luminosi e contrappesi per consentire il trasporto tramite drone – gli investigatori hanno trovato circa 750 grammi di hashish, 130 grammi di cocaina e 15 grammi di crack, oltre a un bilancino di precisione e tre smartphone completi di sim card e caricabatterie. Tutto il materiale è stato sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. I due arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati condotti proprio nella casa circondariale di Salerno. L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno dei droni utilizzati per introdurre droga, telefoni e altri oggetti vietati all’interno degli istituti penitenziari. I sindacati della polizia penitenziaria chiedono da tempo maggiori sistemi di sicurezza, tra cui la mappatura dell’area del carcere come zona “no fly” per impedire il sorvolo dei droni.