Menu Principale


Condividi su

Facebook MySpace Twitter Digg Delicious Stumbleupon Google Bookmarks RSS Feed 

News

Loading feeds...

Created by SopanTech Solutions


Area sondaggi


Meteo a Salerno

Mer Gio Ven Sab

Oroscopo del mese

No images

Comunicato stampa
Una riflessione sugli esiti di queste elezioni comunali a Salerno PDF Stampa E-mail
Mercoledì 06 Ottobre 2021 15:16

Come ho detto sin dall’inizio, ho sentito il dovere di essere presente in questa competizione elettorale per rimettere al centro del dibattito politico a Salerno la questione ambientale e le problematiche riguardanti la vita di migliaia di persone residenti, anche se in tre diversi Comuni, intorno alle Fonderie Pisano. Ho avvertito l’esigenza di provare a riportare, nella nostra città, una politica concreta che avesse a cuore la qualità della vita e la salute delle persone.

Nonostante non sia stato raggiunto l’obiettivo di riportare in consiglio comunale il nostro candidato sindaco, Gianpaolo Lambiase, al quale vanno i miei ringraziamenti per tutto ciò che ha fatto negli ultimi cinque anni, esprimo profonda gratitudine alle circa 400 persone, nello specifico 391 donne e uomini liberi che, in questa città, mi hanno espresso la loro preferenza e che hanno visto in me la possibilità e la speranza. È stato un risultato importantissimo ed un grande peso di responsabilità.

Al di là del mancato raggiungimento della presenza di un candidato della lista “Salerno di Tutti” al consiglio comunale, anche se non mi sarà possibile lottare dall’interno, annuncio fin da ora che rappresenterò le istanze di queste persone, continuando come ho fatto fino ad oggi, insieme a tutti i membri del Comitato e dell’Associazione Salute e Vita e, con loro, insieme a Nadia Bassano, segretaria dell’Associazione e compagna di lotta in questo cammino per ottenere verità e giustizia, il cui impegno ha portato anche a lei il riconoscimento di oltre cento voti.

Ci sarò, non solo denunciando, ma portando avanti proposte concrete per contribuire a migliorare la nostra città. Appena si formerà il nuovo consiglio comunale prenderemo contatti per aprire un dialogo e per portare comunque in consiglio la battaglia contro l’inquinamento atmosferico della Valle dell’Irno e non solo con i consiglieri che manifesteranno il loro impegno. C’è una sola certezza: i voti che mi sono stati consegnati e, con essi, le storie di chi mi ha votato, non andranno sprecati.

Questo importantissimo risultato elettorale mi dà la forza di continuare a combattere e mi conferma che questa lotta dobbiamo continuare a portarla avanti, insieme, ancora più forti e convinti che stiamo proseguendo sulla strada giusta. Ho ricevuto attestati di stima e messaggi di voti da persone che mi hanno riconosciuto l’impegno sociale e oggi le ringrazio tutte per avermi scelto tra quasi mille candidati. Senza promesse di favori, ma solo riconoscendo la mia onestà ed il mio impegno per una Salerno diversa, una città dei servizi, dell’accoglienza e della solidarietà, che abbia l’ambiente al centro della propria azione.

Purtroppo non siamo riusciti a far eleggere un nostro candidato ma, dall’esterno, continueremo a dare battaglia e a fare proposte. Dovranno sentirci: oggi siamo ancora più forti. È stato bellissimo partecipare a questa campagna elettorale, non mi sono mai sentito solo ed ho avvertito ancora più forte il senso di appartenenza a questa comunità. Continueremo il percorso già intrapreso: questo è l’inizio per chiudere il mostro di Fratte e tornare a respirare aria pulita.

 

Per il Comitato e l’Associazione “Salute e Vita”

Il presidente Lorenzo Forte

 

lorenzo forte <lorenzo.forte@hotmail.it>

Allegati10:51 (5 ore fa)


a lorenzo
 
Contro le privatizzazioni delle aziende partecipate, per tutelare i posti di lavoro e il rilancio commerciale Salerno PDF Stampa E-mail
Giovedì 30 Settembre 2021 17:44

L’attuale Amministrazione ha prodotto un dissesto finanziario che potrebbe avere ripercussioni negative sulle aziende partecipate, con il conseguente rischio di tagli occupazionali e di svendita delle stesse. Le Amministrazioni che da 15 anni governano la città di Salerno hanno svenduto il 100% della Centrale del Latte, nonostante l’attivo di bilancio, come pure in quota parte Salerno Energia Vendite e Salerno Energia Distribuzione. In futuro analoga sorte potrebbe toccare alle altre partecipate. Le rassicurazioni di cui siamo spettatori in questi giorni sono l’ennesima menzogna di chi finora ha provocato danni immani e, in campagna elettorale, vuole ancora una volta ingannare cittadini e lavoratori interessati con false promesse e roboanti proclami di fantomatici investimenti. La verità è un’altra: chi ha governato male non potrà garantire nulla di buono per il futuro. Al di là della retorica di circostanza, i responsabili del malgoverno cittadino svenderanno subito dopo le elezioni pezzi del patrimonio pubblico per appianare le tante falle prodotte. I cittadini hanno il diritto di sapere, in piena trasparenza, come sono state gestite tali aziende e quali sono le criticità che le mettono a rischio di sopravvivenza. A questa Amministrazione vanno imputati i disastri economici che intaccano i livelli occupazionali delle diverse realtà produttive partecipate, ne compromettono la presenza sul mercato e ne favoriscono la privatizzazione. La nostra coalizione, alternativa a questo Sistema, si batterà perché le partecipate non siano privatizzate né svendute al miglior offerente, ma al contrario restino patrimonio pubblico da efficientare, valorizzare e potenziare. Diamo fin da ora ampia garanzia di tutela occupazionale per tutti i lavoratori appartenenti a tali realtà che, in caso di continuità dell’attuale governo cittadino, rischiano invece di perdere il lavoro a causa dei dissesti finanziari provocati da anni di inadeguata amministrazione. La tutela dei posti di lavoro è correlata alla capacità di risanamento finanziario e all’efficienza nella gestione dei beni cittadini, cose che evidentemente questa Amministrazione ha dimostrato di non saper fare.

 
FONDERIE PISANO - SI AGGIUNGE UN ALTRO IMPORTANTE TASSELLO NEL RICORSO ALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO PDF Stampa E-mail
Giovedì 30 Settembre 2021 17:41

Sono passati tre anni da quando l’Associazione “Salute e Vita” presentò ricorso a Strasburgo per denunciare la violazione da parte dello Stato italiano degli obblighi di protezione della vita e della salute dei cittadini in relazione all’inquinamento prodotto dalle Fonderie Pisano; questo ricorso, presentato a nome di 153 abitanti della Valle dell’Irno, nei mesi successivi fu dichiarato ammissibile dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU). In qualità di presidente e di segretaria dell’Associazione “Salute e Vita”, abbiamo il piacere di comunicare il raggiungimento di una nuova tappa fondamentale per ottenere la verità e la condanna del Governo italiano, della Regione Campania, dell’ASL, del Comune di Salerno e di tutti quegli Enti che dovevano tutelare la vita e la salute delle persone, ma non l’hanno fatto: la calendarizzazione della discussione. Questo traguardo rappresenta un momento storico di straordinaria importanza: questi cittadini di Salerno, dopo quelli di Taranto che hanno vissuto la devastante vicenda dell’Ilva, stanno scrivendo una pagina storica per la nostra città, che darà giustizia ai morti e agli ammalati, mentre ci avviamo alla condanna, con quella che sarà sicuramente una sentenza esemplare, di tutte le Istituzioni complici di questi imprenditori senza scrupoli. La Corte europea dei Diritti dell’Uomo respinge mediamente il 95% dei ricorsi che riceve, ritenendoli inammissibili. Noi abbiamo superato non sola la prima fase ma, oggi, anche quella più importante, ovvero la calendarizzazione della discussione. Sono state accolte tutte le contestazioni: le violazioni del diritto alla vita (art. 2 CEDU), del diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 8 CEDU) e del diritto ad un rimedio effettivo (art. 13 CEDU). Abbiamo la sensazione che ormai manchi poco ed auspichiamo, anche secondo quello che ci comunicano i nostri legali, nello specifico l’avvocato Roberta Greco per conto dello Studio Saccucci & Partners di Roma, che nella primavera del 2022 avremo la sentenza che renderà giustizia alle donne e agli uomini che, nei tre Comuni coinvolti nella Valle dell’Irno (Salerno, Baronissi e Pellezzano), sono sottoposti quotidianamente ad una vita d’inferno perché fortemente condizionati dalla presenza delle Fonderie Pisano, che avvelenano la nostra aria, acqua e suolo, con la connivenza della politica nazionale e locale. E siamo convinti che, questa giornata storica in cui abbiamo superato anche quest’ennesimo scoglio, sia il primo passo per far emergere tutte le complicità che anche a Salerno ci sono, come già si sta verificando a Taranto. È notizia di pochi giorni fa, infatti, che l’ex commissario straordinario dell’Ilva è stato arrestato e posto ai domiciliari su ordine del GIP del Tribunale di Potenza per vicende legate alla gestione del siderurgico tarantino; l’inchiesta è un nuovo filone dell’indagine sull’ex procuratore di Taranto e coinvolge anche consulenti esterni. Tutto questo ci commuove e ci dà la speranza che, la verità sulle fonderie, verrà finalmente fuori. Oggi è un giorno da ricordare per chi, dal basso, avrà ottenuto giustizia dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

 
Contro la vendita dell’Archivio di Stato PDF Stampa E-mail
Giovedì 30 Settembre 2021 17:41

La Provincia di Salerno mette all’asta l’Archivio di Stato e altri immobili della nostra città. Dopo il palazzo delle Poste, andrà in mano ai privati, per quattro spiccioli, un altro edificio storico cittadino di grande prestigio. Gli enti pubblici, quasi per dispetto verso i salernitani, ad ogni difficoltà finanziaria rispondono con la vendita di qualcosa che appartiene a tutta la città. È del tutto evidente che a monte di questi atti scellerati c’è un vuoto di concertazione tra Enti Locali, un’assenza di visione per il futuro di Salerno, l’incapacità di programmare nuove funzioni per il nostro patrimonio immobiliare di pregio. Chiedo al Sindaco di Salerno di convocare con urgenza un tavolo con il Presidente della Provincia per intraprendere congiuntamente ogni possibile iniziativa istituzionale atta a evitare la vendita del palazzo sede dell’Archivio di Stato e scongiurare l’ennesimo depauperamento del nostro patrimonio storico-culturale.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 249