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Politica Nazionale
Abilitazione avvocati, Lonardo (FI): Governo non si faccia trascinare in tribunale dai praticanti avvocati PDF Stampa E-mail
Sabato 16 Maggio 2020 21:08

“L’art. 240-quater del DL Rilancio non solo non raccoglie le preoccupazioni di molti aspiranti avvocati che hanno sostenuto la prova scritta nello scorso dicembre, ma non fa altro che investire le sottocommissioni di poteri discrezionali e oneri che non gli competono con una norma lacunosa e imprecisa. Ancora una volta il Governo ha deciso di non decidere, limitandosi ad utilizzare formule di stile e fantasia giuridica. Saranno, infatti, le singole sottocommissioni a disporre le modalità telematiche con le quali effettuare il collegamento a distanza e a dettare le disposizioni organizzative volte a garantire la trasparenza, la collegialità, la correttezza e la riservatezza delle sedute. Si tratta di mere facoltà poste in capo alle singole sottocommissioni che, oltre a costituire una deroga peggiorativa alla disciplina di settore, non fanno altro che alimentare l’incertezza dell’azione dei commissari, prolungando ulteriormente i tempi di correzione e vanificando gli sforzi e i sacrifici di 25mila giovani laureati italiani. A conti fatti, nessun candidato della sessione 2019 otterrà l’abilitazione nell’anno 2020 ed anzi, a fronte di detta norma, tutti gli aspiranti avvocati d’Italia dovranno sostenere senza alcun dubbio nuovamente l’esame scritto nel mese di dicembre prossimo venturo, con forti dubbi se ciò possa avvenire a causa di una possibile recrudescenza del virus. Infine, i temi sopra analizzati non si conciliano con la gestione unitaria di un esame nazionale: i risultati degli scritti, non essendo stabilito alcun termine, arriveranno scaglionati nel tempo, ancora una volta solo in base alle scelte discrezionali delle singole sottocommissioni che difficilmente riusciranno a coordinarsi in maniera proficua. Non vorrei, che la “toppa” si rivelasse peggiore del “buco”. Si è deciso di non decidere... i praticanti avvocati, stanno assistendo alla più atroce delle discriminazioni... ricordo a me stessa, e poi al Governo, che siamo in presenza di una abilitazione alla professione, non ad una procedura concorsuale... se per tutte le altre professioni è stata consentita la sola prova orale, davvero non comprendo perché per i praticanti avvocati, questo non sia stato possibile. E non si comprende perché i praticanti avvocati siano stati inseriti nello stesso articolo in cui si parla di concorsi pubblici per Magistrati e Notai... Sicuramente assisteremo a diversi ricorsi, rallentando ancora di più il già travagliato iter per giungere all’agognata abilitazione”. Lo dichiara la Sen. di Forza Italia, Sandra Lonardo.

 
Coronavirus, categoria dei fotografi: Lonardo (FI) interroga i Ministri del Lavoro e dell’Economia PDF Stampa E-mail
Sabato 16 Maggio 2020 21:07

“L’emergenza causata dal Covid-19 ha fortemente colpito il settore degli eventi e, di conseguenza, la categoria dei fotografi.

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Coronavirus, Lonardo (FI): necessario che le mascherine vengano prescritte come farmaci PDF Stampa E-mail
Sabato 25 Aprile 2020 18:58

“Il Governo con i nuovi provvedimenti, in particolare con le aperture dal 4 maggio prossimo, deve coniugare salvaguardia della salute e dell’economia”.

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Folcsm risponde all’invito del governatore De Luca a collaborare PDF Stampa E-mail
Martedì 21 Aprile 2020 05:01

FoLCam – Associazione di Enti di Formazione ed Agenzie per il Lavoro accreditate con la Regione Campania - risponde all’invito del governatore Vincenzo De Luca a collaborare con proposte e suggerimenti operativi alla definizione della “fase 2” ormai imminente. Le soluzioni proposte, sottolinea il Presidente di FolCam, Monica Inserra, sono volte alla stabilizzazione delle attività soprattutto in ottica futura. Il mondo lavorativo e formativo dovrà infatti pensare ad una inevitabile riorganizzazione in una “prospettiva post Covid 19”. In questi mesi si è resa ancor più concreta la necessità da parte delle imprese campane di attuare processi di digitalizzazione, esse infatti devono adeguarsi all’adozione e all’attuazione di piani aziendali di smart working per i propri dipendenti. Viene pertanto espresso la necessità di stanziare risorse attraverso avvisi pubblici per incentivare lo smart-working. La proposta per continuare ad erogazione i corsi di formazione è, per la parte teorica, mantenere la modalità e-learning garantendo così il diritto-dovere alla formazione dei partecipanti, dotando quelli in condizioni economiche disagiate - in analogia con quanto è già stato fatto per gli studenti delle scuole - delle necessarie strumentazioni attraverso voucher tecnologici per l’acquisto di dispositivi e per l’ampliamento dei piani di traffico in termini di gigabyte; per la parte pratica, suddividere i partecipanti di ciascun corso in gruppi ridotti che utilizzino contemporaneamente aule diverse. La lezione sarà tenuta dal docente in presenza per un gruppo di allievi ed in teledidattica per gli altri, ruotando poi i gruppi nel corso della giornata didattica in modo da preservare l’interazione con il docente. Gli stage e i tirocini vanno ridotti al 20% e svolti in modalità smart-working, ove il progetto formativo lo consenta. Dove ciò non sia attuabile si propone di tramutare il tirocinio in un project work innovativo volto a studiare e verificare con il tutor aziendale i possibili futuri scenari post Covid 19 in cui il settore si troverà ad operare. Gli esami finali, come sta già accadendo per le sedute di tesi di laurea, potranno svolgersi in videoconferenza. Il Presidente sottolinea, poi, l’importanza di sviluppare figure professionali capaci di lavorare con piattaforme e-learning: il progettista di corsi e-learning, il progettista di materiali multimediali, il coordinatore e-learning, l’e-tutor e l’e-orientatore, saranno figure indispensabili per lo scenario lavorativo attuale e futuro che si sta prospettando. Per incentivare invece l’occupazione auspica il reperimento di fondi per la pubblicazione di avvisi che abbiano ad oggetto l’accompagnamento e la formazione per l’aggiornamento e l’adeguamento dei disoccupati e inoccupati alle nuove regole del mercato del lavoro. Per fornire sostegno economico agli enti di formazione e alle agenzie per il lavoro chiede l’accelerazione della rendicontazione e della messa in liquidazione delle attività già erogate oltre all’estensione della misura del credito di imposta per i fitti prevista dal Governo. La ripartenza di enti di formazione professionale e agenzie per il lavoro non potrà ovviamente prescindere dall’adozione del protocollo per la sicurezza degli ambienti di lavoro ai fini della salvaguardia dei dipendenti e degli utenti. Le proposte avanzate, conclude il Presidente Monica Inserra, per essere efficaci dovranno, però, essere necessariamente accompagnate da una reale sburocratizzazione delle procedure.

 
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